Nov 13, 2019 | Eventi

Mostra sul Futurismo al Palazzo Blu di Pisa

Eventi

Written by admin

Dall’11 ottobre al 9 febbraio 2020, a Palazzo Blu di Pisa, le opere maggiori della corrente futuristica si trovano in una mostra intitolata “Futurismo”, organizzata da Fondazione Palazzo Blu insieme con MondoMostre e curata da Ada Masoero.

Attraverso più di cento opere dei maestri del futurismo, la rassegna si propone, per la prima volta, di provare come i più grandi fra gli artisti futuristi seppero rimanere fedeli alle riflessioni teoriche enunciate nei manifesti, traducendole in immagini dirompenti, innovative e straordinariamente felici sul piano artistico.

Il percorso è aperto dagli esordi divisionisti comuni ai cinque “futuri futuristi”: Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Luigi Russolo, Giacomo Balla, Gino Severini.

Scandita in sezioni intitolate ognuna a un manifesto, la mostra attraversa poi trent’anni di arte futurista, muovendo dal 1910, quando uscirono i due manifesti pittorici firmati dai giovani “padri fondatori”. Di Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Luigi Russolo, Giacomo Balla, Gino Severini sono esposti numerosi capolavori ispirati con evidenza a quei due testi. Immediatamente dopo, si esplorano le emozionanti trascrizioni visuali del Manifesto della scultura futurista, 1912, steso dal solo Boccioni dopo il viaggio a Parigi di quell’anno.
Entrano poi in gioco le “parole in libertà”, i cui principi furono formulati per la prima volta da F.T. Marinetti nel 1913, nel manifesto L’immaginazione senza fili e le parole in libertà, e i nuovi modelli architettonici, dettati nel 1914 da Antonio Sant’Elia nel testo L’architettura futurista, illustrato da sue opere magnifiche (e “profetiche”), seguite dalle opere “belliche” a sostegno dell’interventismo futurista nella Grande guerra (manifesto Sintesi futurista della guerra, 1914).
Con Ricostruzione futurista dell’universo, 1915, di Giacomo Balla e Fortunato Depero, si assiste alla nuova volontà dei due artisti di diffondere i modelli formali del futurismo sull’intera esperienza umana, in una spinta d’innovazione ignota alle altre avanguardie europee. A illustrarla, sono dipinti, sculture, oggetti, bozzetti, giocattoli realizzati dai due autori.
Entra poi in scena L’arte meccanica, 1922, documento firmato da Enrico Prampolini, Vinicio Paladini, Ivo Pannaggi, che connotò con i suoi modelli geometrici e “industriali” l’arte visiva dell’intero decennio, mentre il congedo è affidato al Manifesto dell’Aeropittura, 1931, firmato da Marinetti con Balla, Benedetta (Cappa Marinetti), Depero, Dottori, Fillia, Prampolini, Somenzi, Tato, che per tutti gli anni ’30 ispirò opere suggestive e spettacolari, qui esposte al piano superiore.

In mostra, brevi citazioni dai manifesti guideranno alla comprensione del significato di quelle che potrebbero apparire come invenzioni brillanti e curiose, ma che sono in realtà trascrizioni di un vero sistema di pensiero.

FUTURISMO BLU | Palazzo d’arte e cultura

Lungarno Gambacorti 9
Tel. 050.2204650
Mail: info@palazzoblu.it
Sito web: http://www.futurismopisa.it/

Date della mostra:
11 ottobre 2019 – 9 febbraio 2020

Orari
Lunedì-Venerdì 10.00 – 19.00
Sabato-Domenica e festivi 10.00 – 20.00
(La biglietteria chiude un’ora prima della chiusura)

Biglietti
Audioguida inclusa
Intero: 12,00 Euro
Ridotto: 10,00 Euro (gruppi e convenzioni)
Gruppi Adulti (minimo 10 persone, massimo 25): 10,00 Euro
Giovani (dai 6 ai 17 anni): 6,00 Euro
Università di Pisa, Sant’Anna e Scuola Normale Superiore: 5,00 Euro (solo il giovedì)
Biglietto open: 16,00 Euro

Prevendita:
2,00 Euro Visitatori individuali, gruppi adulti
1,00 Euro gruppi scuole

Articoli correlati

Il Black Friday 2019 sbarca su Vista Apartments!

Il Black Friday 2019 sta arrivando, venerdì 29 Novembre partiranno sconti in moltissimi negozi e siti online.  Noi non vogliamo essere da meno, seguendoci sulla nostra pagina Instagram ricevete un coupon per un fantastico sconto sul vostro prossimo soggiorno presso i...

read more
Seguici

Iscriviti per aggiornamenti e offerte

Rimani aggiornato sugli eventi, le curiosità e la cultura della Toscana.

0 Comments

Please follow and like us: